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Tupaia delle Nicobare

(Tupaia nicobarica)

Le isole Nicobare sono due isolette al largo della costa orientale dell’India. Come accade in molte isole la fauna è, appunto, isolata e quindi si è evoluta in forme particolari e spesso endemiche (ovvero: specie che vivono esclusivamente in una ristretta zona e in nessun’altra parte al mondo).
Da lì arriva il nostro esemplare di Tupaia delle Nicobare. Le Tupaie possono assomigliare a scoiattoli (trascorrono, tra l’altro, gran parte della vita sugli alberi) ma non sono affatto imparentate coi roditori; sono un piccolo ordine di mammiferi, gli Scandenti, che comprendono poco più di 20 specie tropicali dall’alimentazione molto duttile e variegata. Soprattutto, gli Scandenti sono molto simili al primitivo gruppo di mammiferi da cui, dopo la scomparsa dei dinosauri, si sono evoluti lemuri, scimmie e uomini. Per questo le Tupaie possono essere considerate nostri lontanissimi cugini.
Sono animali diurni che si orientano soprattutto in base all’olfatto, infatti possiedono l’Organo di Jacobson, un organo olfattivo supplementare tipico di lucertole, serpenti e molti mammiferi (in noi umani, è solo abbozzato). Ma, oltre che con gli odori, comunicano anche con un interessante e variegato vocabolario sonoro.
Una straordinaria particolarità è il loro allattamento: le femmine partoriscono un solo cucciolo e il loro latte è talmente sostanzioso, e il piccolo può succhiarne così tanto (sino a 1/3 del suo peso ad ogni poppata) che l’allattamento avviene anche ogni 2 o 3 giorni. Caso unico fra tutti i mammiferi..
Purtroppo, le Tupaie delle Nicobare sono oggi minacciate dalla predazione di cani randagi e gatti domestici, che l’uomo occidentale ha portato con sé, su quelle isole.