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Palafitte e Gomme da Masticare: il Palù di Livenza

Mercoledì 16 marzo, alle ore 17, al Museo Civico di Storia Naturale di Trieste si terrà la conferenza “Palafitte e Gomme da Masticare: il Palù di Livenza”, a cura della Società di Preistoria e Protostoria (ingresso libero con green pass, sino a esaurimento posti).

Roberto Micheli, archeologo della Soprintendenza con lunga esperienza di scavi in Italia e all’estero, in particolare nell’ambito preistorico e nel periodo del neolitico, illustrerà gli ultimi risultati delle ricerche nel sito palafitticolo di Palù di Livenza, un sito archeologico e paleoambientale di eccezionale valore.

Palù – ciotola ghiande

Il Palù di Livenza è un’area umida che si estende nella Pedemontana Pordenonese al Cansiglio. Ricerche dirette dalla Soprintendenza sin dal 1981 hanno individuato un insediamento palafitticolo pluristratificato del Neolitico databile tra la metà del V e la metà del IV millennio a.C. Il Palù di Livenza è stato iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO ‟Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino”, e da allora la Soprintendenza ha avviato un piano di conoscenza, tutela e valorizzazione del sito palafitticolo, con cinque campagne di scavo. In quest’area è stato possibile identificare differenti fasi di occupazione neolitica con ben quattro villaggi sovrapposti tra loro: Oltre agli abbondanti frammenti di ceramica, strumenti di selce, ossi animali e resti botanici (semi di cereali, frutta, funghi), le ricerche hanno rivelato centinaia di elementi lignei delle costruzioni di tipo palafitticolo. Tra gli abbondanti resti raccolti, spiccano numerosi grumi organici con tracce di masticatura, le “gomme da masticare neolitiche” ricavate da pece di betulla.

Palù – travi fondazione