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Astronomia – alla scoperta dell’Universo: viaggio tra certezze e nuove frontiere nello studio del Cosmo 

Pur essendo un pianeta geologicamente attivo, con agenti che esercitano rapide azioni erosive sulle strutture geologiche presenti alla superficie, la Terra preserva segni di impatti avvenuti in tempi passati: ne sono testimonianza gli oltre 150 crateri da impatto di dimensioni che vanno dalla decina di metri fino a 300 chilometri ad oggi scoperti sulle terre emerse del nostro pianeta e non solo, prodotti da oggetti provenienti dallo spazio, relitti delle prime fasi di formazione del Sistema Solare.

Basta guardare il corpo celeste a noi più vicino, la Luna, ma anche quelle dei pianeti Mercurio, Marte o di altri satelliti di grosse dimensioni per rendersi conto di come i crateri da impatto abbiano avuto un ruolo predominante nel modellare la superficie dei corpi del Sistema Solare. Un aspetto interessante di impatti asteroidali sulla Terra è la probabilità di scatenare fenomeni di estinzione di massa, indotti dai conseguenti bruschi ed estremamente deleteri cambiamenti ambientali, che spiegherebbero come mai molte specie viventi non riuscirono ad evolvere adattandosi rapidamente rispetto ad altri fenomeni geologici più lenti, come la deriva dei continenti, la desertificazione, le glaciazioni e altri fenomeni a scala globale.Sulle tematiche che mettono in relazione l’astronomia con la geologia e – cosa nota a pochi – addirittura l’archeologia, relazionerà il Prof. Paolo Paronuzzi, geoarcheologo dell’Università di Udine, nella conferenza dal titolo “VARIAZIONI AMBIENTALI CAUSATE DA IMPATTI EXTRATERRESTRI: UN LEGAME POCO NOTO TRA ASTRONOMIA, GEOLOGIA E ARCHEOLOGIA“, tenuta Mercoledì 30 marzo 2022 presso la Sala Incontri del Civico Museo di Storia Naturale di Trieste nell’ambito del ciclo didattico “Astronomia – alla scoperta dell’Universo: viaggio tra certezze e nuove frontiere nello studio del Cosmo”, evento promosso dal Centro Studi Astronomici Antares Trieste in coorganizzazione con l’Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo del Comune di Trieste, nella sede del Museo Civico di Storia Naturale. Accesso con super green pass.