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Produrre ornamenti, marcare differenze tra individui: il ruolo della variscite e della steatite nel Neolitico

Mercoledì 12 febbraio alle ore 17.30
Roberto Micheli
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del FVG

La variscite e il turchese sono due minerali (fosfati idrati di alluminio) che presentano un colore brillante che può variare dal verde al celeste e che nel corso del Neolitico furono particolarmente apprezzati per produrre pendagli e perle di grande fascino e valore. I loro giacimenti sono concentrati solo in pochi luoghi in Europa; quelli più pregiati e sfruttati sin dalla preistoria si trovano nella penisola iberica. Pendagli e perle di questi di due materiali, associati con altri oggetti di valore come le asce alpine, circolarono durante il Neolitico. Questi ornamenti, che spesso erano associati all’alto rango di coloro che li portavano, furono depositati nelle tombe neolitiche dell’Europa occidentale senza raggiungere l’Italia, dove nel corso del pieno Neolitico un’altra pietra era utilizzata per i monili di pregio: la steatite dell’Appennino emiliano. La conferenza ricostruisce la storia degli ornamenti preistorici di variscite e turchese da un lato e della steatite dall’altro, partendo dai giacimenti e seguendo la circolazione verso i luoghi dove poi furono utilizzati, depositati nelle tombe o perduti accidentalmente.